L'Archivio fotografico è composto da materiale proveniente in parte dalla Biblioteca Romana, in parte dall'archivio del Gabinetto del Sindaco e comprende una raccolta di circa 3000 positivi eseguiti con varie tecniche di stampa fotografica, antica e moderna (per la maggior parte si tratta di albumine e gelatine).
Si tratta di una raccolta che costituisce una importante fonte per visualizzare, attraverso vedute di luoghi, di edifici, di monumenti, e di personaggi, la vita a Roma, sotto il profilo storico, artistico, urbanistico, e socio-politico, con particolare riguardo all'amministrazione capitolina, nel periodo compreso tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento.
Comprende vedute di Roma, delle sue strade e delle sue piazze, oggi in gran parte scomparse, dei suoi palazzi con i loro interni, delle collezioni dei suoi musei. Contiene inoltre immagini relative agli interventi dell'amministrazione capitolina in campo sociale, in quello dei servizi pubblici e delle sistemazioni viarie e architettoniche finalizzate alla costruzione della neocapitale e, via via, alla crescita della città moderna.
Altre fotografie mostrano episodi di vita cittadina, di cerimonie, di esposizioni, di squarci di ambiente, a testimonianza del nascere, accanto alla funzione pittorica, didascalica e descrittiva tipica dei primi tempi della fotografia, di un interesse per la fotografia come comunicazione immediata di eventi animati di vita quotidiana.
Intento propagandistico e celebrativo invece hanno le fotografie, firmate dall'Istituto Luce, che ritraggono Mussolini in varie cerimonie, parate ed interventi pubblici oppure quelle del Servizio fotografico dell'Ufficio Propaganda del Governatorato relative a cerimonie pubbliche.
Di questo fondo è a disposizione degli utenti di Sala Studio un inventario ed è possibile la consultazione anche in CDROM.
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