Il complesso monumentale dell'Oratorio dei Filippini in Piazza della Chiesa Nuova fu progettato e in parte realizzato da Francesco Borromini nella prima metà del Seicento.
Di tale opera, citata nella storia dell'architettura come uno dei capisaldi del barocco romano, gli apparati architettonici più significativi, quali il prospetto principale (oltre a quelli laterali e quelli del cortile), la Sala dell'Oratorio (Sala Borromini) con la loggia dei Cardinali, la ex Sala di ricreazione con il camino (Sala Ovale), le Gallerie e la ex Foresteria, sono stati interessati, con tutti gli altri locali dell'Archivio Capitolino, dagli interventi di restauro che si sta ultimando in questi mesi.
Tali interventi completano il programma di restauro e riqualificazione del Complesso monumentale iniziato negli anni Novanta dal XII Dipartimento - LL.PP. e Manutenzione Urbana con la ristrutturazione ed il consolidamento della Torre dell'Orologio, proseguito con gli interventi sul prospetto su Piazza dell'Orologio e il restauro della Biblioteca dell'Orologio.
Il progetto, eseguito da architetti, ingegneri e impiantisti del XII Dipartimento con la collaborazione, per gli indirizzi storico-artistici, degli storici dell'arte della Sovraintendenza comunale, ha come obiettivo la riqualificazione e il restauro del Complesso architettonico attraverso la valorizzazione delle funzionalità, della spazialità e degli elementi architettonici ideati dal Borromini e da questi descritti nell'Opus Architectonicum, contemperando tale finalità con il miglioramento delle attuali destinazioni d'uso a servizi per la città gestite dall'Amministrazione Comunale: Archivio Storico Capitolino e Sala Borromini (sala conferenze e auditorium).
La superficie calpestabile che è stata interessata complessivamente dai lavori è di circa 6.000 mq.
Il progetto ha previsto l'ampliamento dagli attuali 1.500 a 3.000 mq circa degli spazi aperti al pubblico interessando quasi completamente i piani terra e primo ove sono ubicati gli ambienti di maggior pregio architettonico. I depositi collocati in tali locali sono stati trasferiti nell'interrato (opportunamente bonificato dall'umidità) e nei locali di minor valore architettonico (secondo ammezzato e secondo piano); è stato creato un nuovo accesso per il pubblico dalla scala di Piazza dell'Orologio e sono state eliminate le attuali barriere architettoniche attraverso ascensori.
Già sono stati effettuati i restauri dei prospetti su Piazza della Chiesa Nuova, di quelli su Via dei Filippini e Via del Governo Vecchio e di quelli prospicienti il cortile degli Aranci (complessivamente circa 10.000 mq) e la sistemazione delle coperture.
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