IL RESTAURO
Gli interventi di restauro previsti dal progetto sono di tipo conservativo.
Le Gallerie e le Sale saranno liberate da tramezzature moderne improprie e dalle scaffalature, ripristinando le spazialità seicentesche.
La Sala Borromini sarà restituita, in tutta sicurezza, alla sua originale funzione di auditorium. Alcuni elementi architettonici funzionali al Complesso originario, citati nell' Opus Architectonicum, quali la scala di mezzo, la scala di Via del Governo Vecchio (in parte), il terrazzo, i corridoi delle celle del convento, i balconcini del Cortile degli Aranci, ecc., saranno recuperati e riutilizzati in quanto resi funzionali anche alle attuali destinazioni d'uso.
Le Sale, le Gallerie, lo Scalone e gli altri ambienti, saranno restituiti alle coloriture seicentesche desunte dalle indagini effettuate e dai documenti d'archivio.
Le pavimentazioni originali e quelle di pregio della prima metà del secolo scorso saranno conservate. Le pavimentazioni più recenti, ad imitazione di quelle originali, saranno recuperate. Il restauro dei prospetti prevede la pulitura con metodiche conservative in rapporto ai vari materiali e alle superfici (acqua atomizzata/nebulizzata, impacchi di carbonato di ammonio, rifinitura meccanica, microsabbiatura), trattamenti di consolidamento e protezione delle superfici con malte idrauliche e prodotti specifici testati dall'Istituto Centrale del Restauro, trattamento biocida, microperforazioni per la riadesione delgli intonaci ai supporti murari, ripristino delle coloriture originarie e relativa patinatura sulla base dei resti cromatici rinvenuti.
Le operazioni di restauro più delicate saranno eseguite direttamente da restauratori specializzati.
I CONSOLIDAMENTI
Il progetto di consolidamento statico riguarda principalmente le murature portanti verticali e gli orizzontamenti del Complesso nei piani ammezzato e secondo destinati ad uffici e a depositi, in considerazione anche del necessario adeguamento ai carichi accidentali degli attuali solai in legno ed in ferro.
Il consolidamento dei solai avverrà con la realizzazione di controsolai in ferro conservando quelli lignei. Il solaio in ferro del primo novecento, ubicato all'estradosso della volta della Sala Ovale, verrà recuperato e consolidato con una struttura di travi e tiranti d'acciaio inserita nelle pareti e nell'intercapedine esistente tra volta e solaio, al fine di adeguarne la portanza ai carichi dell'archivio. Inoltre sarà completato l'incatenamento dell'edificio, per mezzo di tiranti metallici inox post-tesi all'estradosso delle volte e all'interno delle murature trasversali, conformemente a quanto già parzialmente realizzato dallo stesso Borromini.
Alcuni pilastri del piano terra, con carichi eccessivi, verranno cerchiati con tirantini antiespulsivi, in acciaio inox pretesi, al fine di aumentare la resistenza dei materiali e quindi la portanza dell'elemento strutturale.
In gran parte gli interventi di consolidamento hanno la caratteristica di essere reversibili.
GLI IMPIANTI
Tutti gli ambienti aperti al pubblico e gli uffici saranno climatizzati per mezzo di impianti a pompa di calore tipo VRV (sistemi a volume di gas refrigerante variabile) che consentono una notevole flessibilità nella ubicazione dei macchinari e tubazioni di ridotte dimensioni. Le Sale di consultazione e gli uffici saranno collegati da rete LAN per l'utilizzo di computer in rete. Tutti gli impianti elettrici e telefonici saranno rinnovati. L'impianto di illuminazione è stato studiato per valorizzare gli spazi e gli elementi architettonici dei vari ambientie per soddisfare le necessità delle attività che in essi si svolgono.
Al fine di ridurre sensibilmente l'impatto delle tubazioni degli impianti sulle murature e sugli intonaci, sono stati individuati i percorsi delle dorsali laddove le pavimentazioni verranno rimosse, nei rifianchi delle volte, in cavedi, nelle intercapedini.
LA SICUREZZA
Particolare cura è stata dedicata alla prevenzione incendi e alla sicurezza del pubblico e degli addetti all'Archivio in considerazione delle attività a rischio costituite dai depositi archivistici e dalla sala conferenze. Sono stati previsti compartimenti al fuoco per mezzo anche di speciali vetrate, vie di fuga e uscite di sicurezza. In tutto il Complesso sono stati previsti impianti di rilevazione incendi, luci di emergenza, altoparlanti e, nei depositi, un sistema di spegnimento automatico del fuoco utilizzando gas compatibile con l'eventuale presenza di persone e con la conservazione dei documenti storici. Inoltre in tutti gli accessi e nei percorsi del pubblico sono stati previsti sistemi di rilevazione antintrusione, sensibili al calore, e telecamere. Tutti gli impianti sono collegati con la centrale di gestione locale (prevista nelle stanze destinate alla vigilanza) e con quella di controllo centralizzata ubicata presso il XII Dipartimento.
I PROSPETTI
I prospetti sul Cortile degli Aranci verranno restaurati ripristinando le coloriture seicentesche.
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